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Preghiera del giorno

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».

Anche le buone intenzioni e le opere di carità possono essere guardate con sospetto, come se ciascuna di esse fosse mossa da un tornaconto personale che la renderebbe non solo meno efficace, ma addirittura dannosa per chi la riceve.
Riconosciamo davanti a te, Signore, le occasioni in cui abbiamo agito solo per apparire e quelle in cui, per invidia, abbiamo criticato le opere di chi si è dimostrato migliore di noi. Aiutaci a mettere a frutto e valorizzare le nostre capacità, senza la tentazione di screditare chi ci è vicino.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

Non sempre i racconti di episodi difficili che hanno avuto un risvolto positivo aiutano ad alimentare la nostra fede: a volte possono sortire proprio l’effetto contrario, perché ci chiediamo come mai a noi non sia andata altrettanto bene.
Quando i dubbi sono più forti delle certezze, aiutaci, Signore, a tenere viva la speranza e fa’ che essa possa, un passo alla volta, ricostruire la nostra fede.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Non è per necessità, ma per dare completezza alla nostra vita, che riusciamo a mostrarci e a lasciarci voler bene per come siamo.
Ti ringraziamo, Signore, per averci accolto e averci donato chi ci accoglie.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

Rinnova, Signore, i nostri cuori con l’armonia del tuo Santo Spirito. Fa’ che possiamo essere come il vino nuovo e portare la novità della buona notizia del Vangelo a chi incontriamo lungo la strada della vita.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Come san Tommaso, la nostra preghiera sia: «Mio Signore e mio Dio!».
Tommaso, alla fine, non ha messo il dito per toccare le ferite delle tue mani, non ha teso la sua mano nel tuo fianco. Gli è bastato vederti per credere. Noi, Signore, possiamo solo vederti con gli occhi del cuore: aumenta la nostra fede incerta e vacillante.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Il male e il peccato spesse volte colpiscono l'uomo e lo rendono impotente fino a limitarne le forze. Per i Giudei l'infermità di un uomo era considerata un castigo per i peccati commessi, Gesù invece viene sulla terra per restituire all'uomo la condizione di salvezza, liberandolo dalla malattia e dal peccato.
Dona luce ai nostri occhi, o Signore; perdona i nostri peccati affinché, liberi dalle nostre miserie attraverso il sacramento della riconciliazione, potremo vivere in armonia con noi stessi e con i nostri fratelli.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».
A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.
I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.

Non è raro trovare nelle Scritture la contrapposizione tra bene e male, tra la morte e la vita. Nel Vangelo di Matteo vediamo come il male opprime la vita delle persone fino a privare i due indemoniati della propria coscienza e dell'autocontrollo, ma la sola presenza di Gesù vince sul male. Il porco era considerato un animale impuro che allontanava le persone dalla retta via; la venuta del Regno di Dio serve proprio ad avvicinare l'uomo a Lui e tenerlo lontano dal male.
La debolezza della natura umana nulla può davanti alla forza del peccato; tu, Signore, paziente e misericordioso, infondi su di noi il tuo Santo Spirito e donaci la forza di vivere nella luce della fede, lontani dal buio delle tenebre.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».

Poter vedere in un altro ambiente una persona che conosciamo, può rivelarci degli aspetti di lei che non conoscevamo.
Ti ringraziamo, Signore, per la capacità di trasformarci e di trasformare la vita.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

Ti ringraziamo, Signore, per le imprese importanti che ci hai permesso di realizzare nella nostra vita: all’inizio forse non avremmo mai creduto di poter compiere tanto. Grazie per le capacità che ci hai donato, per le occasioni di metterle a frutto e per le persone che ci hai fatto incontrare che ci hanno aiutato e sostenuto in questo percorso.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Insegnaci, Signore, a non chiuderci per la paura: credendo di salvaguardarci, ci priviamo invece della possibilità di apprezzare i motivi di gioia che ci doni. Aiutaci a vedere, in ciascuno di essi, la tua presenza amorevole nella nostra vita.
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