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Preghiera del giorno

28092022Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Seguire il Signore e amarlo non è sicuramente una passeggiata, richiede tanto impegno, fede e devozione.
Molti discepoli del tempo, spaventati dall’enorme impegno richiesto, lo abbandonavano. In realtà il Signore non ci chiede di rinnegare le nostre origini, ma di guardare avanti, di camminare con lui, di abbracciare la Buona Novella che ci conduce al Padre verso la vita eterna.
Donaci, o Signore, la fede per saperti amare e meritarci la salvezza, vera meta di ciascun cristiano.

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27092022Dal Vangelo secondo Luca
Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

Aiutaci, Signore, ad amare e proteggere senza opprimere e senza perdere la ragionevolezza.
Insegnaci ad amare donando leggerezza e libertà.

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26092022Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

I “piccoli” del Vangelo sono tutti coloro che soffrono, che “non ce la fanno”.
Aiutaci, Signore, a riconoscerci piccoli, bisognosi di te, nei momenti della vita in cui siamo tentati dalla disperazione. Fa’ che non dimentichiamo che «il più piccolo fra tutti, questo è grande».

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25092022Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

Ti preghiamo, Signore, di aiutarci a credere al bene che incontriamo: aiutaci ad essere attenti ma non diffidenti, aiutaci a non creare barriere di freddezza che possono precluderci la possibilità di sentirci amati.

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24092022Dal vangelo secondo Luca
In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini».
Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.

Nel momento del trionfo, Gesù ricorda che dovrà soffrire. I discepoli non capiscono ma hanno timore di fare domande.
Anche noi, Signore, abbiamo paura di fare domande quando sappiamo che la risposta può farci del male.
Anche noi abbiamo paura della croce. Eppure sappiamo che, come tu sei passato attraverso la croce, anche noi, se vogliamo essere tuoi discepoli autentici, passeremo dalla croce.
Donaci, allora, la grazia di non fuggire dalla croce ma di affrontarla con il tuo aiuto.

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23092022Dal Vangelo secondo Luca
Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

Alla domanda che oggi rivolgi anche a noi «Ma voi, chi dite che io sia?» chiediamo, per rispondere, il suggerimento dallo Spirito Santo. È solo lui che ci permette di riconoscerti come il Cristo, il Figlio del Dio vivo. Da soli non possiamo arrivarci mai.
E allo Spirito Santo, chiediamo anche la forza di non fermarci qui, ma di aiutarci a seguire la tua strada, fino alla croce.
Ti chiediamo, Santo Spirito, di portare con gioia e pazienza il peso delle umiliazioni, come ha fatto Gesù prima di essere ucciso. E in questo modo anche noi risorgeremo il terzo giorno.

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22092022Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.

Ancora una volta la storia ci pone innanzi la figura di Erode, un re burattino che non sa come porsi rispetto a Gesù. Quell’Erode che dopo aver fatto decapitare Giovanni Battista per puro gioco, non certo mosso da un desiderio di salvezza ma per pura curiosità, è ancora qui a domandarsi: «Chi è Gesù ?».
Anche noi ci poniamo molte volte questa domanda. Potremo ignorarlo, non ascoltarlo, non seguirlo mai, ma non potremo mai negare che egli ci attrae perché, nonostante tutto, ci vuole bene in maniera incondizionata e senza giudicarci.
Aiutaci, o Signore, a comprendere qual è il tuo vero disegno per noi.

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21092022Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Che Gesù si sieda a tavola con peccatori e pubblicani è un fatto che andava contro la Legge. In quel tempo, infatti, i giudei vivevano separati dai pagani e dai peccatori e non mangiavano con loro allo stesso tavolo. Gesù, invece, invita i giudei cristiani a rompere questo isolamento e mettersi a tavola con i pagani e con gli impuri. Egli infatti è venuto per unirci e, con grande misericordia, a liberarci dal peccato.
Donaci, o Padre, la capacità di accogliere nelle nostre comunità quanti vivono nell’emarginazione.

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20092022Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

Ti ringraziamo, Signore, per tutte le persone che metti nella nostra vita con le quali si crea una bella affinità; grazie per le amicizie, per chi ci comprende, per chi ci incoraggia e ci apprezza.
Grazie per la bontà di cui ci circondi.

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19092022Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

Signore Gesù, fa’ che la luce ricevuta dal Vangelo illumini la nostra vita e contagi le nostre scelte, poiché tu ci insegni che non si “studia” da cristiani, ma si vive da cristiani.

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