Comunità


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Questo sussidio per la celebrazione del triduo pasquale è una delle proposte maturate dal lavoro di un gruppo di teologi, storici, catecheti che, davanti alla situazione sociale ed ecclesiale generatasi con l’epidemia da coronavirus, hanno cercato uno spazio di confronto sulle sfide sociali, culturali, ecclesiali inedite che ci stanno davanti (www.insiemesullastessabarca.it)

Il sussidio è intitolato #iocelebroacasa per richiamare la sfida di vivere la casa, dove ci troveremo ancora nei giorni pasquali, non solo come luogo per celebrare la fede, ma come occasione per scoprire la dimensione domestica dell’esperienza del seguire Gesù e per vivere nuovi stili di celebrazione. La casa, i gesti quotidiani, le presenze che la abitano sono da assumere come vita che si fa liturgia, e come attuazione di una liturgia che respira della vita ordinaria e quotidiana.



La proposta non è quindi una semplice trasposizione dei riti del triduo pasquale ma una proposta nuova, per riti domestici, che si articola in tre itinerari con taglio e accentuazioni diverse. Un primo itinerario ha un carattere sapienziale. Nei libri sapienziali della Bibbia si parla poco di Dio e molto delle cose umane, ma in esse si ricerca la traccia e la voce stessa di Dio che da lì ci raggiunge. Un secondo itinerario ha un carattere con accento rituale ed offre un’esperienza del celebrare la pasqua in attenzione al passaggio di Cristo e al passaggio dei cristiani ad una vita nuova. Il terzo ha un carattere battesimale ed ecclesiale: è invito a riscoprire in questi giorni di Pasqua la chiamata del battesimo e il soffio dello Spirito donato ad una comunità di fratelli e sorelle chiamati al servizio, allo scambio dei doni ed alla testimonianza nel dialogo.

Troverete uno schema di fondo da poter seguire per ogni itinerario ma anche in ogni casa si potrà liberamente scegliere che cosa prendere dell’uno o dell’altro schema e che cosa tralasciare costruendosi una propria via originale di celebrare la Pasqua Per questo potrà essere utile la griglia posta all’inizio che aiuta a cogliere i paralleli e i richiami possibili tra i diversi itinerari

Il sussidio è stato pensato per essere offerto come strumento ai parroci, agli animatori e animatrici di comunità, alle comunità religiose e non, alle situazioni le più diverse di famiglie o di singles che in questo tempo per molti così difficile e di sofferenza vivono in casa. Chi è solo potrebbe unirsi ad altri con i mezzi che consente oggi la tecnologia per celebrare insieme seppur a distanza, qualche momento tra quelli proposti.

Questo lavoro è maturato a partire da una grande passione condivisa per poter vivere la Pasqua in modo significativo per la vita ed è stato realizzato con grande generosità e condivisione. Ci auguriamo possa essere un primo abbozzo di un mosaico che si allarga a coinvolgere tutti coloro che lo vorranno utilizzare. Desideriamo offrirlo come proposta per ulteriore cammino in un futuro nuovo che si apre per la chiesa.

Il gruppo è composto da Serena Noceti, Vittorio Berti, Andrea Grillo, Enzo Biemmi, Simone Morandini,Marco Giovannoni, Riccardo Saccenti, Fabrizio Mandreoli, Alessandro Cortesi. La stesura del sussidio è stato coordinata da Alessandro, Andrea, Serena (tre itinerari) con il contributo di Morena Baldacci (itinerario per bambini), Federico Manicardi (editing), Luca Palazzi (disegni). Dal sito si può scaricare una lettera con una proposta di riflessione elaborata dal gruppo.

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V QuaresimaA) La Parola
Dal Vangelo secondo Matteo 21,1-11
Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”». I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea»

B) A casa
Leggiamo insieme la scrittura proposta e collochiamo il ramoscello di ulivo nel nostro angolo della preghiera.

D) Durante la settimana
Con gli strumenti che abbiamo a disposizione (vedi il sito www.voltamandria.it) cerchiamo di vivere la Settimana santa.

 

Quaresima 2020:

 
 
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V QuaresimaA) La Parola
Dal Vangelo secondo Matteo 6,6
Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

B) Il Simbolo
Riceviamo uno schema per pregare durante il pasto.

C) A casa
Preghiamo durante i pasti con il sussidio che abbiamo ricevuto, leggiamo insieme la scrittura proposta oggi e la meditazione che troviamo sul retro di questo foglio.
Come “stranieri e gente di passaggio sulla terra” (Ebrei 11,13), abbiamo bisogno di trovare un luogo di ancoraggio interiore dove poter essere noi stessi. Questo ancoraggio non potrebbe compiersi nella preghiera, in un dialogo di amicizia con Cristo? È vero che la nostra fiducia in Dio può essere fragile. Ma la Chiesa non potrebbe essere una comunità dove poter essere di sostegno gli uni gli altri, condividere i nostri dubbi e le domande e sostenerci reciprocamente nella ricerca? Ritornare costantemente a questa comunione con Dio consente una grande libertà.
Con il suo amore, Dio ci vuol fare uscire dalle nostre schiavitù, individuali e collettive, aiutarci a lasciare ciò che ostacola il nostro cammino. Come fare ad essere sempre in cammino senza essere sradicati? Sarà forse lasciando crescere in noi la convinzione che il Regno di Dio inizia già a germogliare dentro di noi e fra di noi? Sì, c’è un posto dove riposare il nostro cuore. È come un centro di gravità interiore dove, dice Gesù, “troverete ristoro per la vostra vita” (Matteo 11,29).

D) Durante la settimana
Preghiamo durante i pasti con il sussidio che abbiamo ricevuto.



Quaresima 2020:

 
 
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