Borsa di Studio "BRUNO BIANCHI" 2022
Come proposta per la Quaresima 2022, le parrocchie di Mandria e Voltabrusegana in Padova hanno promosso l'iniziativa di una raccolta fondi per una Borsa di Studio in memoria di Bruno Bianchi (1952-2021), in accordo con i familiari.
Domenica 20 marzo 2022,Don Giulio Osto,Assistente Spirituale del Gregorianum, ha presieduto la Messa a Mandria e a Voltabrusegana al termine della quale alcuni studenti italiani e internazionali ospitati al Gregorianum hanno raccontato la loro esperienza, illustrando le esigenze alle quali uno studente deve far fronte per poter arrivare a conseguire un titolo di studio, considerando alcuni contesti di vita e situazioni sociali di partenza a volte molto sfavorevoli.
La Borsa di Studio "Bruno Bianchi" - dell'ammontare complessivo di € 3.000,00 - viene consegnata a uno studente del Gregorianum, individuato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Gregorianum" a partire da alcuni criteri di selezione, all'interno dell'evento "Proust 100.Letture e musiche " previsto nel giorno del centesimo anniversario della morte dello scrittore francese,
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2022 ALLE ORE 20.45
presso il Collegio Gregorianum che si trova proprio
in Via Marcel Proust 10 a Padova (Quartiere Forcellini).
Questo gesto e segno di un ricordo vivo e riconoscente della persona di Bruno Bianchi - nei giorni del primo anniversario dalla scomparsa, avvenuta ii 22 novembre 2021 - che attraverso gli
incarichi ricoperti e le attiviti svolte si e sempre prodigato per la promozione della cultura e della promozione sociale.
II piu sentito ringraziamento, da parte delle comunita parrocchiali di Mandria e Voltabrusegana e del Collegio Gregorianum, va ai familiari, in particolare alla moglie e ai figli di Bruno Bianchi, ai parenti,amici e colleghi e a tutte le persone che hanno contribuito a dare forma a questo gesto di solidarieta a favore delle nuove generazioni.
per informazioni e prenotazioni:
per informazioni e prenotazioni:
Chi ha vissuto l’esperienza di accompagnare persone negli ultimi momenti della vita sa bene che si muore come si è vissuto. Perciò il nostro modo di guardare alla fine della vita rivela il modo in cui stiamo vivendo, ma dice molto anche della nostra immagine di Dio. Alcuni vedono la morte come la conclusione drammatica dell’esistenza, altri riconoscono in essa un passaggio necessario per continuare a vivere nell’eternità, quell’eternità che per il cristiano è iniziata nel giorno del battesimo.
Una delle esperienze più scandalose per il credente è il silenzio di Dio: continuare a chiedere senza sentirsi ascoltati. Eppure le letture di questa domeni-ca ci rassicurano che nessun grido rimane inascoltato davanti a Dio. Le nostre mani però si stancano, non riusciamo a tenerle protese verso il cielo per troppo tempo. Abbiamo bisogno di essere sostenuti, aiutati, perché da soli facciamo fatica a sostenere il peso della preghiera.
Dopo una breve pausa nel mese d’agosto, la distribuzione alimenti è ripresa giovedì 1 settembre e come sempre il servizio proseguirà, a giovedì alterni, dalle 16 alle 18. Il magazzino Caritas ha urgente bisogno di LATTE a lunga conservazione. Domenica 18 settembre in chiesa ci sarà l’abituale cesta.
Il profeta Amos ci costringe a esplorare l’ambito delle nostre relazioni, dove a volte abbiamo usato bilance false (Am 8,5), abbiamo cioè soppesato in modo diverso quello che era nostro e quello che apparteneva agli altri, abbiamo cercato forse di guadagnarci ingiustamente, pensando prima di tutto ai nostri interessi; abbiamo aspettato il momento giusto per comprare il più debole (Am 8,6), abbiamo aspettato il momento in cui l’altro era in difficoltà per approfittarne, magari per prenderci finalmente la nostra vendetta; abbiamo venduto persino lo scarto della nostra vita (Am 8,6), abbiamo dato all’altro quello che per noi non era importante, abbiamo fatto finta di essere generosi con quello che per noi non aveva alcun valore.
Non possiamo non decidere! Che si tratti delle incombenze più banali o delle scelte più significative, ci troviamo continuamente davanti all’esigenza di prendere delle decisioni. A volte prendiamo decisioni sulla scorta dell’emotività per poi pentircene molto presto, altre volte non sempre riusciamo a decidere in maniera radicale, ma cerchiamo facilmente dei compromessi; talvolta ci sentiamo bloccati, irretiti, incapaci di scegliere liberamente.

